Geometrie Esistenziali - omaggio a Franco Battiato

Nel 1997 l’ensamble “Frammenti”, da un idea di Paolo Melani e Lorenzo Pierazzi, ha realizzato uno spettacolo di immagini, musica e voce recitante replicandolo quattro volte.

Da questa iniziativa “rinasce” nel 2010 un nuovo spettacolo come restyling del precedente arricchito sia nella parte musicale che in quella delle immagini.

“una voce recitante che declama i testi delle canzoni… le note dei brani che si amalgamano con le immagini.…”

Lo straordinario lavoro di arrangiamento di Sandro Satanassi che dirige l’ensamble così composta:

Laura Coradeschi

Voce recitante

Paolo Lepri

Piano e tastiere

Paolo Melani

Immagini

Francesco Morbidelli

Sax contralto

Elisa Pieschi

Violoncello

Lorenzo Rossi

Violino

Sandro Satanassi

Arrangiamenti e tastiere

Edizione 2010

    Tutte le immagini dello spettacolo

    Foto dello spettacolo del 30 Aprile 2010 a San Giovanni Valdarno

    comunicato stampa

 

Edizione 1997

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Le "Geometrie esistenziali" della canzone di Franco Battiato "Gli uccelli" sono il filo conduttore che amalgama il percorso delle immagini.

Il tema si sviluppa attraverso le "Forme" di ciò che ci circonda e che spesso la fretta di vivere ci distrae da osservare.

Si inizia con immagini naturali, per passare all’umana opera, fino ad attraversare alcune sfumature del progresso con i pregi ed i prezzi da pagare.

La chiusura non poteva che riassumersi in quel mostro di tutto e di niente che inghiottisce e rapisce ogni attenzione: la televisione.

"Geometrie esistenziali" è anche il titolo di una mostra e di uno spettacolo di diapositive,musica e voce recitante dedicato a Franco Battiato.

Da una idea di Paolo Melani e Lorenzo Pierazzi, lo spettacolo è stato eseguito in quattro repliche dall’ensamble "FRAMMENTI" con la seguente composizione:

Paolo Melani

Immagini

M°Lorenzo Pierazzi

Oboe

M°Sandro Satanassi

Arrangiamenti e tastiera

Laura Coradeschi

Voce recitante

M°Lorenzo Donati

Violino

M°Paolo Lepri

Tastiere

M°Lorenzo Armandi

Violoncello

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immagine di uno spettacolo

LA MOSTRA:

Si è tenuta presso la casa natale di Masaccio a San Giovanni Valdarno dal 29 Dicembre 2000 al 7 Gennaio 2001 nell'ambito della rassegna fotografica "I labirinti delle idee".

Alcune foto della mostra e dell'autore:

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RECENSIONE DELLA MOSTRA:

Le ‘Geometrie esistenziali’ sono quelle presenti nella canzone ‘Gli uccelli’ pubblicata nel 1981 dal cantautore siciliano Franco Battiato all’interno dell’album ‘La voce del padrone’. Il testo del brano evoca all’artista Paolo Melani le ‘sensazioni sonore’ che affondano le radici nei suoi ricordi personali (la passione per Battiato maturata proprio negli anni Ottanta) ed ispirano la sua intensa attività di fotografo, perennemente alla ricerca di ‘sensazioni visive’.

L’esposizione si apre con immagini definite dallo stesso artista ‘naturali’, paesaggi più o meno noti colti da Melani durante le sue frequenti uscite fotografiche. Le foto catturano particolari momenti dei giorni e delle stagioni che si distinguono per la presenza dei colori più vivaci. Si passa quindi alla cosiddetta ‘umana opera’, a ciò che l’uomo ha realizzato a sostituzione o integrazione di quanto la nostra Terra gli offre ogni giorno. La sezione successiva, a completamento di questo discorso, attraversa alcune sfumature del progresso con i vantaggi e gli eventuali dazi che si sono dovuti pagare, e sempre pagheremo, verso il pianeta che ospita il nostro passaggio esistenziale. La chiusura della personale riassume il tutto tramite foto che hanno per protagonista il veicolo di immagini per eccellenza dei nostri tempi: la televisione. Quella scatola colorata che rappresenta il vero ed originale ‘grande fratello’ orwelliano: la televisione che, come un mostro di tutto e di niente, inghiottisce e rapisce (e controlla?) ogni nostra attenzione e movimento.

Ma perché una mostra legata proprio dal filo conduttore delle ‘Geometrie esistenziali’? Perché gli uccelli che volano nello spazio tra le nuvole simboleggiano il viaggio ideale compiuto dall’obiettivo della macchina fotografica nella perenne ricerca di quelle esperienze che la nostra mente sente il bisogno di vivere e poi di fermare nella memoria con immagini su carte, con filmati o altre forme visive. Gli ‘uccelli-macchina fotograficaaprono le ali, scendono in picchiata, atterrano meglio di aeroplani, colgono gli istanti più nascosti dell’esistenza e come rapaci li catturano, li fermano per sempre. Cambiano anche le prospettive al mondo: la foto scattata, volendoci restituire la dimensione più vera di quello che il nostro occhio coglie o pensa di cogliere, ci trasmette invece un mondo che per essere troppo vero in realtà non esiste; ci trasmette quella prospettiva che l’occhio umano mai saprà cogliere nella sua vera essenza. Consapevole di questa ‘non-verità’, nonostante tutto, l’obiettivo della macchina fotografica continua il suo spericolato viaggio: voli imprevedibili ed ascese velocissime, traiettorie impercettibili. Questo significa vivere rispettando i codici delle geometrie esistenziali, le regole che devono guidare il cammino dell’esistenza, un’esistenza che trae linfa vitale, per troppa voglia di realtà, da questi stupefacenti momenti di ‘non-realtà’.

Geometrie esistenziali’ è anche il titolo di uno spettacolo di diapositive, musica e voce recitante dedicato a Franco Battiato. Ideato dallo stesso Paolo Melani (in collaborazione con Lorenzo Pierazzi), lo spettacolo è stato eseguito dall’Ensamble ‘FRAMMENTI’.

Lorenzo Pierazzi